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    23 March

    23-03-1943

    Grazie.
    Per le preghiere in latino che ancora ricordo, le favole di Esopo, le poesie, la letteratura italiana, i racconti intorno al fuoco, le scampagnate di Pasquetta, l'ironia e il sorriso.
    Rimani il mio uomo ideale, ammesso che ne esista uno.
    buon compleanno papà.

    Mattina.
    Doccia, radio accesa.
    Una canzone neomelodica mi ricorda un primo maggio a Napoli, 25 gradi, il balcone aperto sul vicolo a casa di Paolo e un film lunghissimo, durato tutta la notte. la schiena a pezzi a causa di un vecchio divano partenopeo, il caffè in galleria che ancora me lo ricordo.

    Giardinaggio mattutino: la violetta, la primula rossa e il ciclamino godono di ottima salute. Solo l'erica non sta bene.

    La piazza del conservatorio, assolata, piace a tutti, cirolare con le panchine disposte sempre in modo diverso
    (ma quando le spostano in questa città, la notte? a Siena ci sono addetti comunali che raccolgono bottiglie vuote in Piazza del Campo, qui il Chiampa paga dei "panchinari"?); la musica di un violoncello dalla finestra aperta.

     
    Mi viene in mente la storia triste che m'ha raccontato un amico lucano la scorsa settimana: i bambini musicisti girovaghi che, come Remì, giravano in Francia chiedendo l'elemosina a fine ottocento erano per la maggior parte lucani, venduti dalle famiglie a padroni senza scrupoli. E qui, scusate l'accenno, vedo una Giovanna in prima elementare che legge ad alta voce fino alla x a matita le pagine di Senza Famiglia mentre la mamma stira, e piange quando Remì viene bastonato da Vitali
    (poi ti chiedi da dove vengono certe fisse, però l'amore per i libri, quello è rimasto).

    Il mio power point a metà, un treno in partenza alle 18.05 da Porta Nuova.
    Direzione Asti, poi macchina con Cicciomò fino a Reggio Emilia.
    Poi saremo in quattro e finalmente, destinazione Siena.

    Certi luoghi ridanno pace al cuore;
    la terrazza del museo delle Papesse, sabato mattina guarderò di nuovo fino in fondo alla valle e tutto tornerà perfetto.
    g


    06 April

    jenny's birthday

     

    (…) Occhi da orientale che raccontano emozioni

    sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni

     

    sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole

    sguardo limpido d'aprile come quando esce il sole

    ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta

    perché gli altri non si accorgano di averti persa

     

    nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti

    quei tuoi occhi che ho davanti

    tienili chiusi ancora pochi istanti (…)

     

     

     

    (Adesso dirai che sono la solita quattordicenne mai cresciuta, che scrive le frasi delle canzoni..e che a te questo rendere pubblica l’amicizia tra sorelle ti fa pena; poi, con aria di sufficienza, leggerai  stò post e penserai che me lo potevo risparmiare.

    Ma è il mio blog e siamo lontane,quindi faccio io…)

     

    23 anni sono abbastanza,non credi? Per fare le cose giuste, al tempo giusto.

    Partire, prenderti il tuo tempo, svincolato da tutto e tutti (soprattutto dal dovere che ti vorrebbe allineata e sempre col culo sulla sedia, mamma docet!.), abbastanza per intravedere quello che ti rende felice e iniziare a tracciare un progetto, anche se a matita.

    I miei 23 anni sono stati una specie di rivoluzione mancata, il mancato Erasmus, la crociata contro me stessa ( i primi chili in più inventati e tutto il resto), il primo capodanno a casa..tutte cose che ho recuperato, in un modo o nell’altro, anche se è costato.

     

    Però, pensavo stamattina mente immaginavo questo post, il primo anno mio e solo mio.In cui ho smesso di delegare e ho cominciato ad agire, a prendere posizioni, a inventarmi la vita e le scelte importanti.

    L’anno di tutti vogliono il mio bene, ma solo io so qual è messo in atto.

    Di qui comincia la salita, secondo la tua saggia ed estrema sorella maggiore. Senza perdere di vista l’obiettivo, goditi ogni amico, ogni libro, ogni giornata al cazzeggio, ogni biglietto del treno, ogni coccola di papà, ogni sveglia alle tre del pomerigio per un’ ubriacatura non prevista(!), sapendo dove sei e dove vuoi arrivare.

    Sono qui, come sempre: la nuvola che ti terrà nascosta, se ne avrai bisogno.

    A te che viaggi da sempre in direzione ostinata e contraria.

    Buon compleanno misuò