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14 June Pillole, su: l'amore non esisteG: Nella cultura, come nell'amore: le responsabilità sono singole, gli incontri sono singoli, le regole e le trasgressioni alle regole sono singole. Poi bisogna prendere tutto ciò e portarlo nel mondo dei contesti. Ma i passi prima, i passi singoli, sono quelli davvero fondanti. I passi prima sono passione, nell'amore come nella cultura: poi è mestiere e intelligenza. L'amore esiste se lo vivi come sentimento, al di là delle persone e delle situazioni. G: Ogni volta mi resta la sensazione bella e intensa di avere aggiunto un pezzo nuovo alla mia conoscenza del mondo, delle persone, di me stessa, di quello che voglio essere. Sia perché ho la presunzione di credere che prima o poi sceglierò quale ruolo giocare e lo giocherò senza remore (la mamma? l’aspirante donna in carriera? la donna innamorata e che si fa guidare? la donna che prende in mano le sorti di una storia?), sia perché so che, nel ruolo che gioco adesso (tutti quelli sopra, o quasi!) non sono sola, non prendo mai senza dare, non estorco, ma bevo dell’acqua che mi viene offerta, che zampilla come se a cercarla fosse un rabdomante, come so intensamente soffrire e intensamente essere vicinissima, nelle vite delle persone che amo.Raramente indifferente e assente. Questo potrebbe essere vivere l’amore in valore assoluto, al di là delle persone e delle situazioni. 03 May domani invece devo ripartireDomani invece devo ripartire mi aspetta un altro viaggio, e sembrerà come senza fine ma guarderò il paesaggio; la descrizione di un attimo le convinzioni che cambiano e crolla la fortezza del mio debole per te, vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire. Vorrei poterti credere, sarebbe molto più facile rincontrarci nei pensieri, distesi come se fossimo sospesi ancora nell'attimo in cui poteva succedere. Mi hanno detto dei tuoi viaggi mi hanno detto che stai male che sei diventata pazza ma io so che sei normale. Ho visto una luna sul bosco, felice e infreddolita; nel freddo della sera ho sentito una voce cara confusa nel rumore di un aeroporto lontano, mi ha commossa: era la voce di assenze che pesano, di un affetto che non si trasforma mai in indifferenza e mi prende sempre in contropiede. C’era mia sorella con me, da buona amica. Ho immaginato i viaggi che farò con testa e occhi nuovi in posti già visti, come un rito, in cui i ricordi potranno riprendere vita e trasformarsi, con un’amica insostituibile e forse altri vecchi compagni di viaggio. Sono ripartita ancora, assonnata e con gli occhiali da sole che non metto mai; nel mio lettore i Curtains, in macchina la musica di V. e le sue parole, l’America che l’aspetta dopo poche ore. La sua guida decisa e dolce, il contachilometri mai a meno uno-cinque -zero, ma sembra che siamo fermi. La sua voce calda che lo fa apparire sempre felice anche quando dentro c’è un maremoto. Il suo sorriso buono, sincero. Sono a Roma adesso, magnifica, maestosa. L’auto scorre veloce nel silenzio della sera. Il Circo Massimo, il Colosseo, piazza Navona; la gente vociante al freddo inaspettato di fine aprile. Mani intrecciate, lunghi silenzi. La luce pastosa dei quadri di Caravaggio, l’anima respira più forte. Treno, come sempre. Tornare. Leggo, scrivo, lavoro; poi disfo la valigia, avvio la lavatrice di panni bianchi. Entro nella stanza illuminata, qualcuno si è seduto alla mia scrivania. Molte cose non sono al loro posto, ci sono quotidiani spiegazzati e il the londinese di Irene si è versato dalla scatolina sul ripiano bianco. Metto tutto a posto, getto via fogli che non mi servono più, mi riapproprio del mio spazio. Con la mano a coppa lascio cadere nel cestino le foglioline di the versato. Il mio telefono squilla. All'improvviso mi sento in pericolo, devo difendermi da cose che non mi piace affrontare, che gettano una luce diversa su quelle che per me sono state conquiste meritate. Tutto ciò mi angoscia e mi mette di cattivo umore. Sono solo sensazioni, ma premono, vogliono uscire. Allora inizio a scrivere, è quasi come pregare. Non ci sono percorsi più brevi da cercare c’è la strada in cui credi e il coraggio di andare Ricominciare a fluire. 07 December versiVerrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita e sei il nulla. Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti. Cesare Pavese 19 October Eppure ha sensoAlcuni dicono che Tu la creatività, io l'esercizio, tu le frontiere, io il nucleo, tu l'avanguardia, io il nòcciolo, tu la bellezza, io la forza, tu la poesia, io il vissuto, tu l'alba fredda, io il riposo acquisito, tu l'orgasmo, io il bioritmo... tu occhi, io braccia. Sintesifolle, eppure ha senso! 07 September flusso di coscienzaFlusso di coscienza Alzarsi.C’è rumore fuori, sale fin qui.Serro i denti dinotte,la mascella mifamale. Caffè.Doccia.Prendere tutto,non dimenticare nulla:gli appunti,i libri, qualcosa per il pranzo.Fa di nuovocaldo.Marciapiedi sporco,il caldo sale da terra. Cielo indefinito:grigio/giallo/dapassarenello sbiancante/opaco. Salire le scale,buongiornobuongiornobuongiorno. Accendere ilcomputer. Scrivere,appuntare,ricordare. Scrivaniedifronte.Sguardifintamentedistratti (occhiazzurri.capelliricci.barba.camiciaquadri). Persone cheparlano,telefonateconvulse. Le orepassano.Silenziodentro.Fuori confusione. (Scendi?tiaspetto). (Ciao,a domani). Lesei.Piove.Sandali.Piedi bagnati,scivolare. I libri pesano.La fronte gronda d’acqua. Icapelli attaccatialviso. Cercarelechiavi.Aprireilportone. Stanca.Umida,appiccicosa. Dormire. Quando la testa è sott’acqua tutto il resto rimane fuori. (A breve termine,inverno:dare pugni a un sacco. A lungo termine,estate:imparare a nuotare e andare sott’acqua con Elianto). 17 July quello che non ho...Quello che ho pensato durante il mio week-end era se davvero volessi smettere di parlare attraverso questo blog,se davvero fosse parte di un anno duro e affaticato da tanti punti di vista e se fosse ora di vivere piuttosto che di scrivere.
Mi sono chiesta,e mi chiedo tuttora,se tutti voi che leggete,e io per prima,usiamo la tastiera e questo spazio virtuale per sentirci meno soli.Non per capire,scandagliare i pensieri degli altri, ma forse per tirare fuori come lenzuola stese a sventolare emozioni,ricordi,persone,posti.
E non dimenticarli.E viverli due,tre,cento,mille volte.
La stessa differenza che c'è tra Elianto e il mio amico V.
Mi immagino che, davanti alla tastiera,lui sia sorridente.
E quando non lo siamo forse vengono fuori emozioni ancora più vere e intense.
Quello che non ho, di nuovo in una Potenza freddina per essere il 17 luglio, sono i ponti accesi sul Tevere, il solito incanto delle città sul fiume, sono i vicoli di Trastevere e piazza San Pietro alle otto e mezza di sera.Una Roma così bella ma donna matura e poco curata,eppure splende.
Cento domande.Una dietro l'altra.Senza tregua,pezzi di giorni,di tempo,futuro,progetti.
Silenzi lunghissimi.Momenti di distanza e altri in cui si è così vicini che il cuore si allarga,diventa pià grande per contenere tutto.
Quello che non ho è il sorriso di mia sorella.La sua leggerezza,il suo affetto.
Una piccola città piena di musica e sveglia fino a tardi.Ma li ho avuti.Ho avuto un viaggio con due amici,autostrada vuota.Noi e la musica (del senatore).Una canzone che non sentivo da anni che mi ha fatta commuovere.(E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia, ora ammetto che la colpa forse è solo mia,avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.Minuetto,Mia Martini)
Il loro affetto di sempre.Discorsi stupidi e riflessioni più serie. La luce dai finestrini e poi qualche ora di sonno rubato.
Tornare a casa come se niente fosse.
(Ciao papà,vado a dormire.E' stato un viaggio lungo).
Non so se ci sarò ancora.Per oggi si,domani chi sa.
Quello che non ho più è Funnyg e forse un amico a cui voglio bene,nonostante il poco tempo.Ma è la qualità che conta.E quella è alta.Il tempo di partire e di lasciare è arrivato.Vorrei essere una pianta che punge,tenere tutti a debita distanza.Ecco,quello che non ho sono le spine.
Giovanna
11 July novitàForse questo è l'ultimo post di questo blog.
Funnyg non c'è più.
Non esiste.Giovanna è altro.Molto altro.
Stasera ho pianto prima di prendere questa decisione.
Ma le scelte costano.Poi si fanno,si rielaborano,si afrrontano.
E' stata bella quest'avventura, ma adesso sono stanca e non riesco a metterci la stessa anima.Mi serve il mio cuore.Per fare luce,decidere dove andare.Cercare di essere felice.
G
07 July i love it freeC'è chi mi ha chiesto la mia sulla questione della liberalizzazione del Paese dalle lobby, ma oggi io al mare sono tornata indietro di almeno dieci anni e ho fatto i castelli di sabbia e un tatuaggio finto sull'omero destro.
Davanti a un caffè, ieri pomeriggio,ancora una volta la persona complicata che sono è emersa, col suo fascino strano, l'insicurezza, il poco amore per sè stessa. Ma questa, che non è Funnyg, ma una persona del prima,non deve avere più spazio dentro di me.
Non è giusto.
E' vero,non è giusto. Butta all'aria un sacco di sacrifici e cose in cui credo e manda a quel paese tutti quelli (e sono tanti) che credono in me e mi danno fiducia.
Stasera, in una situazione che immancabilmente mi induce a riflessioni un pò amare ma disincantate e lucide, sentivo delle distanze allargarsi come un'onda che si propaga.I famosi prezzi da pagare di cui qualcuno nega l'esistenza. Altre persone,per fortuna,erano vicinissime.A una distanza che non esiste.
E' un fatto di scelte.Costano, fanno molto male.Poi danno frutto.
Ecco,come leggete,non sono proprio dell'umore per riflettere dei grandi temi che stanno cambiando l'Italia (un momdiale?il primo passo per eliminare le lobby?), sono ancora ferma a quello che mi accade dentro, alle reazioni a ogni cambiamento, a una parola, a un momento inaspettato col sole del pomeriggio che non si ringrazia ma si vive.
Sono ferma sulle emozioni.Non ci giro intorno.Me le prendo in pieno.E quando fanno male,come stasera,vado a dormire.E' il modo migliore per assorbirle senza pensare.
a domani
g 24 June volver2Lascio Torino, domani.
oggi è festa e stasera ci saranno i fuochi sul Po.
Sono incantevoli le città su un fiume: l'acqua dà pace e l'anno prossimo vorrei farlo davvero il corso di cayak.
Lascio molti ricordi, ore infinite di lavoro, stanchezza e nervosismo.
Porto con me delle amiche preziose.
>>Ale, col suo decisionismo e la tenacia.Ma anche i momenti di insicurezza e perplessità.
La migliore sorella maggiore che mi potesse capitare.
>>Cristiana, filosofa anomala, come dice lei. Che "dal dubbio viene e al dubbio torna". Raffinata, elegante, bionda e milanese. Non snob e imitatrice insuperabile.
>>La piccola e bella Irene, misteriosa e possibilista. Imminente filosofa, la calma in persona.Torinese schiva ma accogliente.
>> Stefania e il suo "lavorare non stanca".Un angelo custode nato qui ma dal sangue meridionale più del mio.
Lascio volentieri la supponenza di alcuni, l'inacapacità di dialogo, l'immaturità, che hanno reso tanti momenti molto duri. Ma imparare a stare al mondo è soprattutto questo:
confronto e lotta per emergere.Umilmente.
Mi porto via, a bordo piscina di Marcello, dove mi troverete per i prossimi mesi, le passeggiate al lungo fiume e le sere in bici in una via Po assolata e chiara, certe viuzze del centro che mi sentivo nella mia Siena, il caldo di questi giorni e lo shopping con Ale e Cristiana che forse mi hanno convinta a comprare abiti che mai avrei indossato.
E' stato un anno duro, di resistenza e domande,ma anche di tante conferme e scoperte su come Giovanna lavora,vuole bene,gestisce le relazioni.
Mi sento nuova,migliore.
Vi ringrazio tutti,ogni successo è sempre frutto della condivisione e della ricchezza che le esperienze ti lasciano.E nulla si fa da soli.
E' stato anche l'anno di questo blog..la mia finestra sul mondo attraverso cui colmare distanze.
Allora aggiungo (perchè lo sento) un grazie infinito anche a Sergio e alla compagnia delle notti a lavorare e a condividere idee e progetti e tutti quelli che, per vari motivi, sono passati di qui.A chi ha letto e scritto e a quelli da cui Funnyg aspetta sempre un pensiero (eh,ingegnere francesino?!!)
a presto
g
ps.mi raccomando: CHi tifa Italia VOTA NO! link a sinistra della pagina!
13 June ovunque proteggi"Ma ancora proteggi la grazie del mio cuore, adesso e per quando tornerà il tempo il tempo per partire, il tempo di restare, il tempo di lasciare, il tempo di abbracciare".
Dalla mia bici vedo parti di mondo che a piedi non colgo: quanto possano essere pericolosi dislivelli impercepibili, le rotaie del tram, le macchine e i pedoni.Eppure l'aria è frizzante mentre pedalo e posso astrarmi e pensare,ascoltare la musica e scandire un tempo mio. -Ieri nel parco un signore mi ha doppiata mentre correvo; sorrideva, e io sorridevo.Mentre tranquilla mantenevo il mio ritmo e facevo lo slalom tra gli alberi in fila..- Ho pensato,poi, che dovevo scrivervi dalla corsia della piscina in cui sto nuotando.A tratti cambio stile,quando mi stanco o mi annoio.Mi concentro sullo sforzo di ogni singolo muscolo e a ogni bracciata prendo e caccio aria.Poi,a tratti, non respiro e quando intravedo il muro a mosaico azzurro,tra gli schizzi e il fresco dell'acqua, so che è già ora di virare e ricominciare.
"E se mi trovi stanco e se mi trovi spento sei meglio già venuto e non ho saputo tenerlo dentro me". 11 June g&jAnche stasera, come sempre, sono appena tornata, ma mia sorella è partita e non dorme più nel letto accanto al mio . Il respiro regolare e il corpo scuro tra le lenzuola a righe. Abbiamo riso, scherzato, passeggiato, visto musei e scattato fotografie, fatto shopping. Cazzeggiato e detto cose serie, e pure litigato, ovviamente. Mi fa bene la sua allegria spensierata, il suo essere leggera e a volte irresponsabilmente audace. Forte e determinata. Senza peli sulla lingua. Mi ha detto, stamattina sul tram: “Non cambi proprio. Sei troppo intransigente!”. (Finché si tratta del casino che lascia in camera e di come gestisce le sue scelte è un conto. Se parliamo di rapporti cambia tutto.) Con l’educazione ferrea e repressiva quanto basta con cui siamo cresciute, è strano quanto siamo diverse: io, per natura un uragano in azione, che razionalizzo, mi domino, mi chiedo sempre prima se è il caso; lei, più riservata ma frizzante, assolutamente libera da ogni condizionamento, esterno e non. In direzione ostinata e contraria. Sempre. ( Deduco che nascere dopo il primo è sempre meglio!). “Dall’osservazione della irriducibilità delle credenze ultime ho tratto la più grande lezione della mia vita. Ho imparato a rispettare le idee altrui, ad arrestarmi davanti al segreto di ogni coscienza, a capire prima di discutere, a discutere prima di condannare”. Norberto Bobbio, Italia Civile, 1964 Intanto leggevo queste parole e pensavo che la ricchezza vera è proprio nel saper parlare, sforzarsi di capire, rispettare i tempi altrui, contrattare la fiducia. Poi, semai, dare un giudizio, prendere posizioni. Scuola lunga e faticosa, che ti chiede di rimetterti sempre in discussione, provare, buttarsi tra la gente e cercare di comprendere. Sorridere, con ogni tempo. Vuol dire anche adattarsi a tempi non propri, cedere alcune volte. Cosa che non sempre so fare. E’ rinuncia, e rinunciare spaventa. Costa. Arrestarsi davanti al segreto di ogni coscienza. Ho letto questa frase e mi sono venute in mente molte persone. Di quelle che poi ti dici, tra te e te, “Chi l’avrebbe mai detto?”. Di quelle che piano piano ti regalano un pezzo. Una parola, un cenno, lasciandoti a bocca aperta. Di quelle che quando sono lontane, poi, ti mancano. Perché la sorpresa di parole e cose dette, racconti o cose vissute, ancora ti lascia attonito. Dice l’altra mia sorella che il bello è investigare i rapporti. Appassionante, come un gioco. L’intransigenza paga pegno. Quindi, da stasera stessa, provo a metterla da parte. g 05 June epilogoSono un po’ inquieta, sarà la febbre. Era una vita che non mi veniva! (se non ricordo male la settimana dopo la laurea me la sono fatta a letto, con 38 e mezzo). Inizio a pensare che siano le grandi emozioni che mi stordiscono! Il mio viaggio di ritorno da casa è stato indolore; all’una e mezza di notte a Torino c’erano 31 gradi e nessuno per strada. Solo io e il mio zaino sempre stracolmo, e la testa in fiamme. Il ritmo adesso è più blando: negativo, perché ho troppo tempo per pensare. A cosa farò e dove; a cosa voglio davvero e con chi. Non è facile: è come se una volta che fai delle scelte, e ci soffri, e metti tutto in discussione, poi sia impossibile non giocare al rialzo, puntare in alto. Non fermarsi. Non delegare. Andare. Ma essere un treno in corsa fa male da molti altri punti di vista. È sempre il famoso prezzo da pagare, e inizio a chiedermi che diavolo di cambiali ho ancora. Insomma, quando sarò senza debiti? Che più? Che penso a una panchina alle otto e mezza di sera, nel parco e due che parlano; lui a gambe incrociate, di fronte a lei. Non si conoscono molto bene, ma lui parla come se fossero amici da sempre. Lui sa analizzare tutto con la giusta razionalità; si fa le domande che servono, non una in più. Ha sempre tante idee che spesso diventano progetti, cose che si toccano. Per questo è molto bello ascoltarlo. Lei è una che ha scelto di essere in un modo, perché in un altro non sa essere. Fragile per molti aspetti, una roccia per altri. Col suo pezzo di vita, di tempo e di partenze e di sere e di notti. Attaccata ai ricordi, allo scintillio che ancora hanno dentro ognuno di noi, ma non dipendente. Non più, per fortuna. Complicata, dice lui. Funnyg, dice lei. (Ma chi l’ha inventata?).
24 May volver..Che strana malinconia respiro attraverso certe parole;la stessa delle partenze e degli arrivi,dell'abbraccio di domani dei miei genitori che già penseranno che ripartirò,della mia tristezza di questi giorni,che è sapore di andate e ritorni e di voglia di non cambiare,almeno per ora.
Non per sempre, ma per un per ora un pò più lungo.
Volver.Per dire cose mai dette.Per dire e capire come sono andate davvero le cose.
Dare un indirizzo, trovare pace e serenità.
Liberare da tormenti e cose inespresse.Incubi del passato.
Volver,volver a ver..
un beso muy fuerte,
hasta pronto.
funnyg
10 May sempregNapolitano è presidente;
fuori piove e ho voglia di leggere e scrivere, poi dormire.
Oggi la città era spettrale,allagata.Dal giardino sotto casa di Ale sentivo odore di autunno;
I tulipani del parco hanno piegato la testa,erano belli due giorni fa;
Nel giardino della scuola leggevo il giornale,ma poi ha cominciato a piovere;
la chiesa degli angeli custodi era chiusa, oggi che volevo entrare;
il 16 Giugno esce il primo numero del Maltese con tre nomi in più nel colophon!
(oggi il ragazzo del bar mi ha vista entrare e ha preparato il caffè macchiato senza che glielo dicessi,peccato che volevo un cappuccino!).
Il tè da Ale e i biscotti che non ho mangiato,con la TV accesa e mamma al telefono, è stato come tornare a casa di Laura, qualche primavera fa. Prima di cena, e prima di notti e albe.
(Laura si sposa il 30 Settembre)
Ho misurato un vestito che mi piaceva ma..mi servono un paio di chili di meno (come al solito!)
...fai ciò che devi,accadrà quello che può..
funnyg
rubando dal blog di persone a cui voglio bene:
FRATELLO MAGGIORE&FIGLIO IDEALE
-dimiamadre emio padre..eccolo sul web..Lui parla a tutti,in ogni modo!-
"Un ringraziamento particolare che nasce dal cuore di chi mi vuo bene anzitutto come uomo e poi come "amico speciale"...
Grazie a N., G., e C., che sanno comprendere non la facciata della mia persona ma l'amore del mio cuore che vive per Qualcuno che sa amare i qualcuno che il quotidiano ti "sbatte in faccia" e che tante volte vorresti fossero diversi ma che impari ad accettare così come sono perchè imapri ad accettare più te stesso man mano che il tempo passa e la scelta diventa più consapevole.
Grazie a tutti gli amici che sanno che "sotto la veste"... c'è un uomo che ha gli stessi vostri bisogni, gli stessi desideri e le stesse passioni di chiunque si sente amante della vita.
Grazie a tutti gli amici che sanno che dietro un grande "stronzo" c'è un uomo serio che sa essere amico, fratello, padre ogni volta che glielo chiedete... si dovete chiederelo perchè lui è rispettoso dei vostri tempi e della vostra libertà che nessuno deve minimamente pensare di sfiorare perchè è un dono troppo grande per essere manipolato o usato... Coraggio ragazzi!!!
Grazie a tutti quelli che incontrandomi mi porteranno al bar... pago io...s emi accorgo che l'invito è sincero... e almeno avete i soldi per pagarmi veramente un caffè!
Grazie...degli auguri... vi voglio bene"
ci sei e per me la tua amicizia è una specie di premio.tivogliobene.funnyg 28 April reduceC'è un tempo che sfugge,niente paura.Che prima o poi ci riprende,perchè c'è tempo,c'è tempo, c'è tempo, per questo mare infinito di gente.
Oggi sono triste, molto. Mi sento reduce, da un sacco di cose.
Dal cielo romano, dalle passeggiate da sola: il Quirinale,la mostra di Antonello da Messina e i suoi visi che ti scavano dentro,con gli occhi profondi. Reduce da un 25 Aprile a fare un pic-nic come da bambina, guardare volti cari all'improvvio vicini, tutti insieme come una volta.
E pensare che i ricordi non fanno solo male, ma che tutto può continuare e trasformarsi.Senza finire. Come il nostro affetto. Come il mio viso appena sveglia nella specchiera marrone, che deforma i lineamenti.
Reduce da tutte le parole e i pensieri che ho condiviso e forse non dovevo, o dalle cose di me che mi imprigionano e adesso mi fanno desiderare altri posti e altri cuori.
Nonostante sia stata sempre io a scegliere la vita che ora vivo.
E' sempre il famoso prezzo da pagare, come una rata, misto di malinconia e pomeriggi come questo. Poi, una volta pagata,sei libero.
Nessuno passa, scompare.Nessuno.Non è stato mai così per me.
C'è tempo.
funnyg 17 April piccolapasqua
09 April cala stò sipario!!!??TOTò: Dopo la sparata degli elettori coglioni "il porco è sciolto" definitivamente! Qualsiasi frase, qualsiasi minaccia, sfogo, piagnisteo, esternazione,bestemmia, preghiera...ci possiamo aspettare. Dopo che gli abbiamo sentito annunciare la cancellazione di tutti i tipi di tassa e imposta e promettere la sua stessa ricchezza ad ogni singolo potenziale elettore; dopo che ha invocato l'ONU, dopo che si è sputtanato portando carte palesemente false per discolparsi dalle accuse dei giudici; Dopo 5 anni di fantascienza...possiamo anche dire basta! La parabola di uno degli uomini più megalomani della storia dovrà avere la giusta epica conclusione...UNA GRANDE SCORREGGIA COSMICA, UNA SCORREGGIA FINALE, DEFINITIVA. LA SCORREGGIA! Per suggellare la fine del berlusconismo (che magari sarà rimpiazzato da correnti fetide e deleterie) come filosofia italica preponderante. Andiamo a celebrare LA SCORREGGIA FINALE come atto, un po’ fastidioso, ma necessario per il domani del Paese! Andiamo a fare i coglioni, in coppia come si conviene. Le teste di cazzo sono tante in giro! http://raccuiotto.leonardo.it
Scrive Francesco : Il problema è che il mio pensiero in questo momento è un pò Morettiano. Ci ha già fottuti tutti, chiunque vinca. Ha cambiato la politica di questo paese con la complicità di una classe dirigente, quella di sinsitra, che non è stata in grado di scandalizzarsi, che invoca la legittimità per tutti, che ancora parla di democrazia. Il problema concreto dell'Italia è che, in questo momento storico, benchè sia la demcorazia la cosa più desiderabile politicamente parlando, non è utile. Non abbiamo altri strumenti migliori da proporre, ma finchè sarà così facile manovrare centinaia di migliaia di voti con promesse fandoniuose com'è stato fatto cinque anni fa non ci libereremo mai della berlusconite. bisogna risvegliare la cultura della base e mettere in quarantena, fino a cura effettuata, coloro che sono incurabili. So che questo può apparire alineante, dittatoriale e sbagliato. Ma chi veramente ci garantira che la casalinga di Voghera non rivoterà il futuro berlusca? Bisogna ripartire da una cultura di base, bisogna reinsegnare a questa gente italica ad incazzarsi a tirare bestemmie contro certe forme politiche. Oggi anche per molto di sinistra "forza nuova" ha diritto di manifestare. E questo risvegliato orgoglio fascista non sparirà cone le lezioni di dopodomani, non prendiamoci per culo. Anche i leader della sinistra che stiamo per mandare al governo non discostano molto dal "berlusconismo". Anche loro sono figli dei "calcoli mediatici su chi può vincere"...basta guardare la faccia buonista di Prodi che candidamente ammette "vinceremo noi perchè la gente ha voglia di persone tranquille che governino con serietà e serenità"... Prodi è leader di una coalizione perchè non ha una chiara definizione politica, come lo fu all'epoca Rutelli. Uno come Berlusconi non va vinto alle elezioni, uno come Berlusconi non deve poter mai più partecipare alle elezioni. Dobbiamo risvegliare la "necessità" di una politica. forse altri cinque anni di Berlusconi avrebbero fatto realmente divenire "necessarie" certe scelte...ma meglio non rischiare. Io domattina vado a votare alle 8 meno un quarto...perchè prima non mi fanno entrare al seggio. Ma insomma...non festeggerò più di tanto e soprattutto continuerò a tapparmi il naso. Il male di questa nazione non è Berlusconi, è lo stile della politica che lui ha lanciato e di cui questa sinistra stessa è figlia. p.s. Dobbiamo risvegliare la politica di base, ma per farlo dobbiamo reinsegnare alla gente a leggere e scrivere. O qualcosa del genere. E dobbiamo imparare che, in democrazia, non tutti hanno il diritto di palare. Ad esempio non possono parlare coloro che ledono le basi della democrazia. Ancora Totò… Sono in davvero larga larga parte d'accordo con quello che scrivi. Ma penso che a parte golpe improbabili, si deve iniziare dall'atto più semplice e medicalmente corretto, inocularci il vaccino (come anche quel borghese di Montanelli aveva urlato) mandando Berlusconi a casa. Perché senza questo primo passo non so fino a dove possa arrivare la morte sociale di questo paese.
Un altro passo che attendo sono le elezioni regionali. La Borsellino ha detto che sente che può nascere una politica dei "per", che vada oltre quella dei "contro" a cui gli oppositori del berlusconismo e cuffarismo sono costretti. Quella delle regionali sarà una sfida per certi versi più delicata, perché potrà fallire ("suicidata" da terzi o da presunti alleati...). Ma intanto da quello che sento c'è un tentativo di scuotere la gente, non solo coinvolgerla, non basta. Il grande problema del berlusconismo è che ci ha creato un linguaggio largamente condiviso, in cui volenti e nolenti ci riconosciamo, e un atteggiamento tipico dei più. Buona attenzione a tutti! In ogni caso cerchiamo di meritarci politici migliori...La gente se li prende su misura per la propria piccolezza, stupidità, grettezza. Il guaio della democrazia.
dialogo in rete tra vecchi amici attori tra Toscana e Sicilia,perchè, come ci ha sempre detto Shakespeare, "di precise parole si vive/e grande teatro".. vi bacio uno a uno giògiò (la picciriddazza)
05 April tempo per cento ripensamenti..(...)E in verità ci sarà ancora tempo per il fumo giallo che lambisce la strada
sfregando la sua schiena contro i vetri ci sarà tempo, ancora tempo
per preparare un volto per incontrare i volti che incontri; ci sarà tempo per ammazzare e generare,
tempo per te e tempo per me e tempo per cento pensamenti e un centinaio di visioni e revisioni
E certamente ci sarà tempo di domandarsi "posso osare?" e, "posso osare?"
In un attimo solo il tempo per decidere e disdire ciò che un attimo soltanto invertirà.
Perché conosciute le ho tutte, tutte conosciute: - conosciuto le sere, i mattini, i pomeriggi, ho misurato la mia vita con cucchiaini da caffè;(...)
T.S.Eliot, Love song of J.A.Prufrock
03 April de amor y.....de amor y contra ellos..
"allora io vado all'acqua,
che da sola mi calma,
a lei vado come al fondo di me, alla radice,al letto,
alla mia mamma acqua vado..."
Ophelia, Hamlet
pensando all'acqua della mia piscina illuminata dal sole delle tre del pomeriggio.
Trasparente, tiepida; pace&serenità.
torno presto!
funnyg 01 April ciaoTOMMY...Se farete del male a uno solo di questi piccoli...
Cao Tommy, a te e a tutti i bambini vittime della follia, della disillusione, di cose che con l'essere bambini non hanno nulla a che vedere; ciao, come ai bambini di Betslan, a quelli africani,dagli occhi splendenti, delle foto di Jenny di quest'estate, ai bamini di Napoli, che guidano il motorino a quattro anni, a quelli ucraini e russi che sniffano colla nei cunicoli della città, ai bambin brasiliani e argentini, che sperano nel pallone come possibilità di riscatto.
A tutti i bambini che la luce non l'hanno vista mai, e se l'hanno fatto hanno conosciuto solo miseria, morale e materiale.
Buona notta dolce principe/e canti e voli d'angeli ti accompagnino al tuo ultimo riposo.
(Shakespeare, Amleto, atto V)
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