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14 December dai tempo al tempo (dicembre)Cronaca nera: staccare una spina, liberare un uomo, o dire che è una condanna a morte, e non si può, superbia estrema dell’uomo che decide della vita e della morte. Dilemma, etico, morale, civile, religioso. Droga: morire a vent’anni per noia, per sfida, per poca speranza, perché sei nata al sud (ma tanto al nord accade lo stesso), perché nessuno ti ha insegnato a meravigliarti, o perché non hai ascoltato nessuno e la partita, questa volta, l’hai persa. Accanirsi con chi non è della tua stessa razza, condannare e poi dover assolvere. Pensavo ai ragazzi turchi appena conosciuti, ai loro sguardi sensuali, ai sorrisi aperti e a chi sui muri della mia città scrive: No alla Turchia in Europa! (al fatto che per invitarli a casa nostra dovremmo fare una richiesta formale,un casino burocratico). Le chiese piene a ogni ora di una città povera ma dignitosa: due sorelle per strada, da sole, otto ore al giorno in giro a raccontare e discutere, citare, immaginare. Occhi verdi e occhi marroni. Ma lo stesso sguardo. E sull’aereo del ritorno pensare che lei è una delle poche persone per cui vale la pena davvero andare avanti, imparare per poi condividere, incoraggiare, chiedere o dare un consiglio. E se l’immagini sempre piccola e insicura cambia tutto, se la cava molto meglio di te, anche se non scrive tutto su un blocchetto degli appunti e perde le cose, i treni, i soldi e le chiavi di casa. Il nord e la sensazione che qui il lavoro e la vita si costruiscano, si facciano, creino cose belle, ma la voglia di sud più forte di tutto. Un’ora in bici, la musica, le mani congelate. Le gambe dure come due pezzi di legno. Non cambiare mai il rapporto e quando la strada è leggermente in salita staccarsi dal sellino e pedalare in piedi. Però sono viva, e ho resistito, fino-alla-fine-del-viale-e-ritorno! I bigliettini di Natale da spedire e cercare una buca delle lettere, pensando che fino a pochi anni fa non ho mai dovuto comprare un francobollo, mi bastava imbucare nel borsello di papà. 22 May dinoitreEli,Sara&Giò.
Come a casa nostra,dopo cena. Armadi aperti,musica e risate.
La luce accesa nella cucina giallo crema dipinta con le nostre mani, al caldo di giugno.
Ritrovarsi come se il tempo si fosse fermato,complementari come sempre.
La ragione e i sentimenti mai domati, la pacatezza dolce e l'irruenza fatta donna.
Praticamente un trio perfetto.
Sabato il parco della residenza di caccia dei Savoia ci ha regalato relax,silenzio, natura e tempo per noi (a me anche un'ora in bici, il silenzio e i miei pensieri).
Parole, progetti e lo stupore di essere così vicine, come sempre. Insieme.Naturalmente famiglia. La sera in una Torino calda e piena di gente. Bicchieri pieni,per strada, voci care al telefono, il sonno, e qualche gradino non visto (solo stanchezza, lo giuro!;).
Domenica lenta e assolata.Le strade della città regale solo per noi.
Improvvisamente di nuovo ragazzine, a misurare vestiti improbabili. A ridere per niente, bere un caffè e goderci racconti e ricordi.
E' di nuovo lunedì. Non ho fatto molte cose di tutto quello che avrei voluto.
Leggere molte cose, cercarne di nuove, scrivere, ma so che per troppo tempo non mi sono concessa vuoto assoluto e affetti che mi mancano,ogni giorno, con la stessa intensità.
Persone preziose,difficili da sostituire.
funnyg
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